La Fondazione Opere Pie Riunite di Genova si è costituita nell’anno 2003 a seguito della fusione di sei Opere Pie (Pio Lascito Luisa Picasso, Pio Istituto Santa Caterina da Genova, Opera Pia Francesco Paggi, Opera Pia della Casa, Pio Istituto Artigianelli e Opera Pia N.S. dell’Acquasanta già costituenti il Raggruppamento opere Pie Riunite di Genova) con delibera della Giunta Regionale n. 546 del 23/05/2003 dando vita all’I.P.A.B. “Opere Pie Riunite di Genova. Quest’ultimo Ente, in ottemperanza alle norme vigenti, ha chiesto e si è visto riconoscere la personalità giuridica di diritto privato come “Fondazione Opere Pie Riunite di Genova” con il decreto di Giunta Regionale n. 666 del 20 Giugno 2003.
Lo scopo della Fondazione è quello che si evince all’art. 3 del nuovo statuto approvato nella fase di costituzione della Fondazione medesima dal quale estrapoliamo quanto segue:
“La Fondazione ha i seguenti scopi istituzionali:
a) provvedere gratuitamente al ricovero, al mantenimento, all’educazione morale, fisica, civile e religiosa nonché all’istruzione (di ogni ordine e grado, civili ed ecclesiastici) di orfani di famiglie povere, ovvero di giovani poveri;
b) sostenere l’attività e la missione delle Maestre Pie di S. Agata nel Conservatorio, della Scuola di S. Caterina di Murta nonché, in generale, di altre Istituzioni e/o Congregazioni ecclesiali e religiose bisognose, anche su indicazione dell’Arcivescovo di Genova; sostenere lo svolgimento delle attività connesse a quella scolastica e, segnatamente, dell’attività di custodia ed assistenza di bambini in età scolare e prescolare, nelle ore che precedono o seguono la normale attività didattica nonché nei periodi di chiusura o sospensione della scuola materna;
c) erogare contributi e/o sussidi ad altri Enti i cui scopi istituzionali siano volti al soccorso ed all’assistenza degli indigenti in stato di necessità o di malattia purchè le disposizioni statutarie e/o regolamentari siano coerenti con l’insegnamento della Chiesa Cattolica Romana e rispettose dei suoi principi morali e religiosi;
d) provvedere direttamente, ovvero tramite operatori del settore, alla gestione dello stabilimento termale dell’Acquasanta e delle attività ad essa connesse;
e) contribuire alla conservazione della Chiesa dedicata a N.S. dell’Acquasanta;
f) erogare sussidi per la costruzione di nuove Chiese e la conservazione di edifici sacri e delle loro pertinenze esistenti nel Circondario di Genova;
g) perseguire, in via residuale, ogni altra attività che rientri nell’assistenza e beneficenza verso i minori e le persone più povere ed emarginate purchè detta attività sia coerente e compatibile con le altre finalità istituzionali ed i principi che stanno a fondamento ed ispirano l’opera della Fondazione.” Se oggi le Terme di Acquasanta esistono è grazie allo sforzo compiuto da tutte le ex Opere Pie raggruppate e ad un contributo della Regione Liguria denominato “Obiettivo 2”.






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